...stavo pensando, visto l'andazzo e il mio gusto personale, di fondare una nuova religione basata sul burro, unico e inimitabile alimento che sta bene in ogni cosa... lode a te, oh burro!

IL TRONO D'INVERNO
Il tema che fa da sfondo all'edizione 2009 della festa di capodanno di Alae Noctis GRV è “Il Trono d'Inverno”.
Con una chiave di lettura fantastica viene rivisitato e riproposto il tema delle corti nobiliari medievali e rinascimentali, delle cerche e delle sfide e di quegli aspetti mitici e magici che hanno caratterizzato il Basso Medioevo. Un magico portale ed una particolare congiunzione astrale hanno piegato il tempo e lo spazio, e la chiamata dei quattro nobili è giunta nel nostro mondo. Guerrieri, maghi, sacerdoti ed erranti giungono in questo luogo trasportati da un incanto sul confine tra questo mondo e un luogo magico e senza tempo, il luogo ove sorge la Magione d'Inverno. In questo luogo incantato il velo che separa i vivi dai morti, i demòni dai seguaci del bene, un passato antico dal tempo presente si assottiglia.
Tra il morire dell'anno vecchio e il nascere di quello nuovo, quattro Nobili Signori si sfidano per stabilire chi di loro sia il più potente e il più grande. Dalla loro antica Magione inviano chiamate oltre il loro magico mondo, per ingaggiare valorosi avventurieri che gareggeranno sotto il loro vessillo e conquistare il diritto di sedere sul Trono d'Inverno per un anno intero. Ingegno, coraggio, valore, intraprendenza e astuzia le doti richieste. Sir Ares il Valoroso, Lord Celtigar il Nero, Lord Edric il Folle e Sir Robert il Gaudente ti attendono al calar del sole. Di chi sarai il campione?
La serata si svolgerà nei pressi di Monteriggioni, nella splendida cornice di Casa Giubileo con possibilità di pernotto in loco.
La serata comprende la cena, un Torneo d'Armi, una Disfida d'Arguzia e la Grande Cerca d'Inverno.
..e mi sorprendo a vivere una vita che mi piace, con delle persone con cui sto bene. Forse un po' meno pregna e intensa di come la sognavo, di come la sogno, ma nella nostra testa che immagina non ci sono mai i tempi di riflessione e di recupero, quelli dai quali, quando mi ricordo di farlo, traggo comunque molto, li bevo avidamente in un relax di ricarica, riflettendo e ancora godendo dei passi fatti nell'ultima tappa. E pronti a ripartire.Dopo mesi di assenteismo, rompo il silenzio per condividere questa cosa con voi. So che non potrete resistere al ritmo, ai concetti e, perchè no, al suo fascino.
Percui perdonatemi se finirete per canticchiare tutto il giorno la stessa cosa...
Se! Se!
Oh!
Stupro mia nonna dentro un bosco le metto nella vagina un poster di Vasco in questo posto perdo il controllo sono Max Pezzali con un teschio sul collo e non ti mollo sono un sergente di metallo su un cavallo bendato sono il mandante delle stragi di stato non sono in grado di avere equilibrio guidando mi è rimasto in mano il manubrio della mia Panda mio padre odia la mia banda gli ho menato e sputato in faccia na bevanda alla Standa ho organizzato già sei attentati tutti falliti giro con un clan di drogati accaniti.
Se!
Antagonista e me ne compiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Le tue colpe te le rinfaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Cristo in croce ad ogni angolo di strada la gente si è abbbituata e non ci bbada vivo la mia vita anche se se n’è andata a puttane per strada con un prete idolatra senti chi è qui che rifiuta ogni compromesso chi dorme sull’acciaio niente materasso adesso vorrei andare a un congresso per lanciare tutti gli insulti che ho represso ho scommesso che avrei pestato Paola e Chiara che mi sarei masturbato dentro una bara sto in gara contro me stesso e contro la parte di me che vuole vendetta ad ogni costo.
Se!
Antagonista e me ne compiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Le tue colpe te le rinfaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Tipo losco giuro guerra allo stato ma sono già morto ieri mi sono impiccato isolato nel mio mondo così non mi confondo co le merde che hai attorno sprofondo nel mio abisso ti appaio in sogno in braccio a Gesù Cristo se insisti co sto disco sposato col rischio ceno nel buio pesto con candele nere e un grande teschio del resto quando sto bene ho il mal di testa imbocco in tuta mimetica alla tua festa b-boy sotto inchiesta punk co la cresta spacco colla testa una finestra.
Se!
Antagonista e me ne compiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Le tue colpe te le rinfaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
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Le tue colpe te le rinfaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Antagonista e me ne compiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Le tue colpe te le rinfaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio pagliaccio di ghiaccio lo so non ti piaccio pagliaccio di ghiaccio!!!
Non ho mai raccolto le fila dell'anno passato, a capodanno. Non ne ho mai sentito il bisogno, non ho mai sentito realmente il primo Gennaio come l'inizio di un nuovo anno, come delimitatore di un’entità finita, che abbia una certa completezza in se, un inizio e una fine, un contenitore.
Non riesco a vedere il tempo così. Per me è come un fiume che scorre, e non puoi mai dire se una cascatella identifichi un punto di separazione tra un sopra e un sotto, se il passaggio di un corpo galleggiante divida una prima da un dopo.
Neanche questa volta ho visto l’anno passato come un’entità finita, dai contorni netti e indubitabili. Mi è capitato però di pensare a tutte le cose capitate dal primo giorno all’ultimo, mi è capitato di pensare a com’ero, a com’era il mondo che mi stava in torno, che lambiva il mio essere e interagiva con esso. E cosa c’è ora. A tutte le cose che nel mezzo ci sono state, che sono tante, e mi sorprendo e come sempre di quanto lo stupore e le sorprese non siano per niente come ce le hanno insegnate. Non è vero che più cresci e meno vedi cose nuove, non a trent’anni per lo meno, ma neanche a settanta, credo. È confortante sapere che la vita non si adagia per sempre, che per quanto a te sembra che gli anni passino uguali, uno appresso all’altro, come una messa in scena teatrale vista e rivista, verrà un giorno in cui le cose cambieranno. Perché viene sempre, almeno per me. Per quanto si faccia attendere, viene sempre.
E ti chiedi come mai questo cambiamento non possa avvenire tutti i giorni della tua vita: domanda sciocca. Se tutti i giorni cambiassero, non noteresti più il cambiamento, perso tra mille altri, e non l’apprezzeresti più per quello che è, così come non potresti contare sulle cose che non cambiano. I giorni sono onde, salgono e scendono, è proprio questo che ce li fa apprezzare e odiare.
Tutto scorre, nel bene e nel male, lasciandoci sollievi e dolori che faranno sempre parte di noi, com’è giusto che sia. Ma si terranno in disparte, come ricordi e sensazioni passate, permettendoci di vivere il domani senza pesi cui pensare costantemente, incidendosi direttamente nelle nostre carni e nella nostra mente. E così andiamo avanti, anche quest’anno, con le cicatrici di un nuovo anno sulla pelle. Così belle, così dolorose.